I nostri attivisti tedeschi sfidano Amazon

Per anni il secondo sindacato tedesco il « ver.di » ha provato ad ottenere accordi collettivi più giusti per i lavoratori di Amazon.

Il gigante americano dello shopping online propone infatti condizioni di lavoro non lontane dalla schiavitù.

Oltre a contratti precari e stipendi micragnosi, i lavoratori sono costretti a un lavoro fisico spossante, come ad esempio camminare per qualcosa come 20 chilometri per turno, agli ordini di un dispositivo elettronico.

Eppure Amazon rifiuta qualunque confronto con i sindacati.

Alla fine della battaglia lanciata in questi giorni si deciderà chi stabilirà le condizioni di lavoro in Amazon : se solo la compagnia o la sua dirigenza in concertazione con i rappresentanti dei lavoratori.

Amazon è l’emblema perfetto delle nuove forme di schiavitù che si creano in epoca di sorveglianza capitalistica.

Gli scioperi del passato hanno fallito soprattutto perché Amazon è riuscita a trasferire rapidamente i suoi servizi in Polonia o nella Repubblica Ceca, dove, peraltro, i lavoratori possono ricevere stipendi ancora più bassi. Il risultato è stato che la maggior parte dei clienti Amazon non si è nemmeno accorta del fatto che ci fossero scioperi o lotte dei lavoratori Amazon negli stabilimenti tedeschi.

Quest’anno diversi attivisti e gruppi politici organizzano la campagna #MakeAmazonPay per sensibilizzare l’opinione pubblica e portarla a sostenere i dipendenti di Amazon. Gli attivisti tedeschi di DiEM25 stanno lottando con loro .
La questione non riguarda solo Amazon e le sue pratiche abusive in Germania, Europa o altrove. Si tratta di una lotta più vasta in difesa dei valori del lavoro che mira a ripristinare I diritti dei lavoratori ovunque.
 

#MakeAmazonPay
 
Il manifesto di DiEM25 enuncia chiaramente la necessità di affrontare diversi problemi a livello internazionale per superare la tendenza neoliberale attuale, attraverso politiche sensate come il nostro New Deal europeo. E mentre il nostro movimento spinge in maniera costruttiva i propri valori verso un’unione più democratica, anche attraverso le urne, dobbiamo unire le forze per creare consapevolezza e, se necessario, sfidare l’establishment apertamente.
Aiutaci a condannare questa nuova forma di schiavitù animata dall’insaziabile sete di profitto delle aziende.
Unisciti a noi in quest’esercizio di solidarietà nel modo che preferisci :

 
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